Attivita’ sportive e il DPCM 24/10/2020

Cari associati dello SPORTING TREVISO,
il momento decisamente complesso ci sta mettendo davanti a delle sfide nuove e importanti.
Non potendo incontrarvi di persona pubblico questo documento per spiegarvi la situazione.

Sarà un po’ lunga per ciò sedetevi comodi e con calma leggete questa comunicazione dove vogliamo, noi dirigenti, condividere con voi le motivazioni, il percorso, la tempistica che hanno determinato la situazione odierna.
Nel limite del possibile vogliamo anche rendervi partecipi di quello che c’è dietro alle attività che quotidianamente vedete in pista per farvi meglio comprendere chi siamo.

Per ruolo che ci compete, Presidente e Vice Presidente, Luciano ed io ci occupiamo di tutta la gestione politica dell’Associazione e dobbiamo prendere decisioni che devono rispettare dei principi fondamentali.
Ve li elenco per ordine di importanza attuale:

  1. La salute e sicurezza dei nostri associati
  2. Il rispetto della legge
  3. La sostenibilità economica

Condividiamo e ci confrontiamo con il Consiglio e il Direttivo: La nostra associazione infatti vive grazie anche ad altre persone che apportano costantemente il loro aiuto per la gestione.
Betty, Barbara, Eric, Giovanni, Monica, Stefano, Renzo, Paola, Gianni, Donatella, Silvia, Gabriella, Lorenzo, Gildo, Giulio solo per dire ricordare quelli che mi vengono in mente ora.

Siamo tutti volontari, nessuno di noi percepisce alcun compenso.
Sacrifichiamo molto del nostro tempo sotttraendolo sia al lavoro che alla famiglia ma lo facciamo volentieri perchè crediamo che il nostro volontariato, il nostro lavoro, sia importante prima per i nostri ragazzi poi anche per chi di noi frequenta le attività proposte.

Fin dall’inizio della pandemia ci è stato chiaro che non sarebbe stato semplice il nostro ruolo, rispettare quei tre punti, e non solo, richiede un grande impegno. Con Luciano da subito abbiamo dovuto studiare, confrontarci e produrre documentazione come mai prima.

Come Associazione abbiamo diverse fortune:

  1. Operare all’interno di una struttura per il pattinaggio come poche a livello regionale.
  2. Avere una Amministrazione Comunale e dei Dirigenti disponibili e attenti alle esigenze
  3. Avere, con il nostro comportamento in oltre trent’anni di attività, ottenuto la stima ed il rispetto delle istituzioni e di aziende che ci sostengono con il loro contributo.

Il nostro impegno è stato da sempre quello di operare nel rispetto delle regole, questo comporta anche per gli associati un maggior impegno ma per i principi di cui sopra non vogliamo e non possiamo far diversamente.
Vi faccio alcuni esempi raffrontati e motivati per farmi meglio comprendere la situazione:

Operiamo esclusivamente in strutture omologate per l’attività sportiva
questo comporta non poter utilizzare spazi pubblici non adibiti allo scopo. Al di fuori degli spazi omologati l’assicurazione non copre eventuali infortuni e ne risponde civilmente e penalmente chi ha autorizzato l’attivita.

Siamo una Associazione Polisportiva Dilettantistica affiliata alla Federazione e a degli EPS
questo comporta dover rispettare tutti i provvedimenti da loro emanati e non poter decidere in autonomia se non negli spazi di manovra concessi, comporta ad esempio utilizzare palestre, o spazi all’aperto, omologati per l’attività sportiva. Come contropartita abbiamo degli enti superiori che ci tutelano nelle opportune sedi e ad esempio, come riportato nel recente DPCM, ci permette di poter riaprire le attività nel rispetto della legge una volta completate tutte le formalità necessarie.

Facciamo Attività Sportiva Agonistica con la Federazione e EPS
per questa caratteristica siamo costretti a chiedere i certificati medici a tutti gli associati. In realtà questa è una forma di tutela personale fondamentale al di là dell’obbligatorietà imposta, è un’importante azione di tutela della propria salute il controllo medico prima di intraprendere una qualsiasi attività fisica. Comporta anche una discreta burocrazia aggiuntiva per poter ottemperare a tutto quanto richiesto per poter essere conformi, vedi moduli di iscrizione, pagamenti tracciati, etc. etc.

Corpo docente qualificato
i nostri istruttori, oltre che competenti e appassionati, hanno tutti la qualifica Federale. La passione non è sufficiente, avere anche questo riconoscimento ci permette di poter essere inquadrati all’interno delle Associazioni riconosciute dal CONI con tutti gli evidenti vantaggi. Approfitto per ringraziarli tutti per la disponibilità che hanno dato in questo momento accettando ruoli e responsabiltà ben oltre i loro normali compiti.

Concluso le premesse veniamo ad oggi
Il giorno 24 ottobre è stato emanato il DPCM che prevede la chiusura delle attività sportive.
Lo scopo della legge è quello di diminuire le occasioni di contatto per diminuire le possibilità di trasmissione del contagio; non sta a noi dire se giusto o sbagliato, è una legge e come tale va rispettata.
Fin da subito la nostra Federazione di riferimento (FISR) si è attivata ma alcuni aspetti della stesura lasciavano ampi margini di interpretazioni tra loro contrastanti.
Lo stesso è stato anche per l’ente di promozione sportiva,i cosidetti ‘EPS’, a cui facciamo riferimento (UISP) .
La FISR e la UISP hanno scelto la strada della prudenza, del confronto ponderato con il CONI e i Ministeri dello Sport e Salute e non si sono lanciati in interpretazioni personali del DPCM.

Noi, come Dirigenti, abbiamo condiviso questa presa di posizione e abbiamo sospeso le attività dal lunedi 26 ottobre anche con il conforto del Dirigente del settore Sport del Comune di Treviso Dott. Pivato che ha avallato la nostra decisione in virtù del principio di salvaguardia della salute.

Il giorno 28 ottobre nella tarda mattinata la FISR ha emanato la circolare con le disposizioni e indicazioni necessarie per poter continuare a svolgere le attività. Ho convocato d’urgenza il Consiglio Direttivo per la sera stessa.
Da subito abbiamo cominciato ad adattare alle nuove richieste le nostre linee guida includendo anche quelle date dal Protocollo sport di base e attività motoria emanate dal gabinetto del Ministero dello Sport.
Nel Consiglio è stato deliberato il protocollo e dato mandato al Presidente e Vice Presidente di procedere con quanto necessarie.
Le potete trovare nella nostra consueta pagina dei documenti 2020/2021.

Nella giornata del 29 ottobre si è provveduto all’adeguamento della cartellonistica in impianto secondo quanto richiesto e all’invio nella serata all’Ufficio Sport di tutta la documentazione comprovante l’adeguamento alle ultime disposizioni, inclusa l’evidenza della sanificazione degli aereotermi presenti in pista.
Nella serata del 29 anche la UISP pubblica un comunicato.

Nel pomeriggio del 30 ottobre, dopo un ultimo costruttivo confronto con il Dirigente Comunale Dott. Pivato, siamo arrivati a definire la
riapertura delle nostre attività da Lunedì 2 Novembre con la normale programmazione.

E’ IMPORTANTE, FONDAMENTALE CHE TUTTI I PARTECIPANTI ALLE ATTIVITA’ LEGGANO CON ATTENZIONE IL PROTOCOLLO REPERIBILE A QUESTO LINK E SEGUIRLO PUNTUALMENTE.

Ho voluto essere il più completo possibile nell’intento di far comprendere come operiamo e i perchè delle nostre azioni. A giudizio di alcuni non siamo sufficientemente reattivi e immediati nelle nostre azioni a confronto di altri.
Ci dispiace di questo ma il nostro modus operandi dovuto ai principi sopra esposti, prestiamo attenzione a cosa succede attorno a noi ma non giudichiamo e non ci prestiamo a facili emulazioni. Vogliamo fare le cose bene e la fretta è nemica del bene. Ben consci della responsabilità che ci deriva dal compito che ci avete voluto assegnare vogliamo interpretare fino in fondo il nostro ruolo per il benessere di tutta la nostra Associazione. Voglio che siate sicuri che ci impegnamo al massimo sempre e comunque per tutti.

Un caro saluto,
Il presidente
Luca Bassetto